Gioco da ragazzi

Testo e regia di Carolina De La Calle Casanova
Con Federico Vivaldi, Anastasia Mitkovic, Claudio Pergher, Elia Benedetto
musiche originali Marcello Gori
Cover brano L’Internazionale Band Circo Paniko, Amedeo Miori, Gabriel Meza Jara, Voice Camila Gadler
Foto di scena Noemi Liszkai
Ufficio stampa Arianna Mosca
Grafica Ilaria Bassoli

Con il contributo straordinario di Paolo Rossi e Sergio Sgrilli nella Voice off del padre

Produzione Elementare Teatro
Hanno partecipato al testo gli autori under20 Andrea Esquivel, Arianna Vescovi, Elena Cebotar, Francesca Cozzolino, Giorgia Baldessari, Klarissa Kertali, Gabrielle Tarulli, Luca Podetti, Riccardo Tiella, Leo Paolini, Michela Agata Messina e Samuele Beghini



Lo spettacolo debutterà all’interno della Rassegna di Prosa Scena Trentina presso il Teatro alla Cartiera l'11 marzo 2026 a Rovereto






Alberto, professore all’università e mancato scrittore, decide di affittare la casa a studenti per fare qualche soldo in più; ora che è stato lasciato dalla sua ragazza, una ventata di gioventù non può che fargli bene. Lucia, Luca e Golia arrivano in città per iniziare il loro primo anno di università: sono eccitati, leggeri, eterni, confusi. Nei primi mesi tutto gira bene: Luca e Lucia si trovano un lavoretto per stare al passo con le spese, qualche festa, i primi scontri normali della convivenza. Man mano che il tempo passa le cose si complicano. Pagare l’affitto in tempo non è semplice, studiare e lavorare non è semplice, tornare a casa nei weekend non è semplice, vivere con dei giovani non è semplice. Luca, spinto dalle sue idee, decide di organizzare un raduno di maranza, una trappola degli ultras come quella organizzata a Peschiera nell’estate del 2025.
Nel solco della commedia all’italiana dove la risata arriva spesso subito prima o subito dopo un crollo morale. I personaggi sono caricature riconoscibili, ma mai banali. L’umorismo nasce dall’ambiguità, dal non detto, dal ridicolo della coerenza a tutti i costi. E alla fine resta una domanda sospesa: chi ha davvero tradito chi.

Intento artistico

Questo spettacolo vuole restituire al teatro la capacità di ridere delle nostre ipocrisie senza assolverle. Parla di politica, ma anche di solitudine. Di giovani che cercano modelli e di adulti che li tradiscono. Di parole che non bastano e di azioni che nessuno vuole assumersi. Una commedia nera, viva, dove tutto è personale, e il pubblico ride anche quando preferirebbe non farlo.
Vuole essere uno specchio critico e tagliente del nostro tempo, un'indagine senza sconti su come la retorica abbia sostituito il pensiero e su come l’appartenenza politica sia diventata spesso un’etichetta svuotata di coerenza. Un’opera pensata per stimolare il dibattito, scuotere lo spettatore e rimettere al centro la responsabilità individuale nel costruire il futuro politico e culturale.
Il testo scritto da Carolina Calle Casanova assieme ad un numeroso gruppo di studenti under20 attraverso un percorso di formazione e esperienza lavorativa, intende rappresentare il punto di vista della Gen Z che può diventare l’unico realmente onesto, non perché puro, ma perché disilluso e affamato di concretezza. Non cercano più eroi, non si fidano delle bandiere, ma hanno una capacità profonda di cogliere la contraddizione ovunque — anche in se stessi.





© Noemi Liszkai




Associazione Elementare
Via dei Forni 6
38068 Rovereto (TN)
C.F. 94039410223
P.IVA 02326750227

info@elementareteatro.it
T. 0464663799

PEC: mail@pec.spazioelementare.it

Privacy e Cookie Policy
Trasparenza

Seguici su: