sFortunato
Depero




Ricerca scientifica, testo e regia di Carolina De La Calle Casanova
Con Carolina De La Calle Casanova, Corinna Grandi e Federico Vivaldi Scenografie Ilaria Bassoli, Davide Vilvadi
Ambiente sonoro Stefano De Ponti
Disegno Luci Luna Mariotti
Costumi Sara Gazzini, Associazione Luha, Jole Gianoli Grandi
Fotografie: Chiara Zeni
Comunicazione visiva Dario Serio
Promozione Arianna Mosca


Con il sostegno del Dipartimento Cultura della Provincia di Trento, Centro Servizi Culturali Santa Chiara di Trento, Fondazione Caritro, Comune di Rovereto, Consorzio dei Comuni della Provincia di Trento B.I.M dell’Adige.
In collaborazione con Mart Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, Archivio Fondo Depero, Dipartimento all’Istruzione e alla Conoscenza della Provincia di Trento, Comune di Vallarsa, Compagnia Arditodesio di Trento.
Partner tecnici Cantina Vivallis e Panifico Moderno.



Si ringraziano per la consulenza, la collaborazione e la passione Nicoletta Boschiero, responsabile della Casa D’Arte Futurista Depero e, Federico Zanoner, archivista dell’Archivio del '900 del Mart - Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto. 

“sFortunato Depero” racconta la vita e il percorso artistico di uno dei più emblematici artisti trentini dell’900. Uno spettacolo che pone al centro della messinscena la narrazione delle avventure e odissee della vita dell’artista, inserendo per la prima volta nella storia del teatro la figura di sua moglie, Rosetta Amadori: instancabile musa, promotrice e segretaria del lavoro di suo marito fino alla sua morte. Di fronte al fallimento (creativo e/o economico), Depero inventava e si reinventava. Dalla caduta traeva forza ed energia creativa. Forse nel capire il meccanismo di questa grande capacità possiamo cogliere come convivere e non solo sopravvivere in questi tempi precari. Format scenico diverso e innovativo che unisce il teatro, l’improvvisazione e il rapporto diretto con il pubblico a momenti di narrazione teorici per raccontare i principali eventi della vita e il percorso artistico di Fortunato Depero, inserendo per la prima volta la figura femminile di Rosetta Amadori, sua moglie.

Lo spettacolo in tour dalla stagione 2016/2017, si può svolgere all’interno dei Teatri, Auditorium, Biblioteche e/o Aule all’interno delle Scuole per ragazzi delle medie e superiori.



“La regista Carolina Calle della Casanova ha scelto di mostrare il poliedrico personaggio eludendo la sua produzione, ma gli elementi omessi dalla rappresentazione suscitano, tramite un senso di attesa, la curiosità del pubblico. Tutto ciò che è fuori scena, fuori quadro, ci costringe a soffermarci sulla esemplare vita di Depero. Il palcoscenico diventa dunque una macchina generatrice di desideri, moltiplicatrice di approfondimenti, suscitatrice di emozioni. Il testo è molto attuale e contemporaneo comprese le licenze poetiche che riguardano presenze vivide”.
Dott.ssa Nicoletta Boschiero, Responsabile Casa D’Arte Futurista Depero - MART

“Il progetto è ambizioso e particolarmente vivace, capace di ricadute divulgative molto interessanti. La rete di collaborazioni è molto diversificata e ricca, sia sul fronte istituzionale sia su quello delle associazioni culturali. La collaborazione con il MART garantisce lo spessore scientifico della proposta, e quella del Coordinamento Teatrale Trentino la possibilità di replicare lo spettacolo su numerose piazze della provincia, con buona ricaduta in termini di pubblico”.
Giudizio Esperti - Fondazione Caritro

“Federico Vivaldi sembra un elogio vivente alla giovinezza, il suo aspetto è quello di un eterno adolescente sballottato tra slanci potentissimi di creatività e momenti di pura disperazione. L’unico personaggio ancorato alla realtà è proprio quello di Rosetta: Corinna Grandi mostra al pubblico l’evoluzione di una donna innamorata, da giovane sposina, montanara e musa ispiratrice, ma anche segretaria, assistente e incrollabile faro di salvezza”.
Maddalena Vialli, Corriere del Trentino

“L’energia vitale e genuina che permea il palcoscenico per tutta la durata della rappresentazione non è distante dallo stesso entusiasmo riposto da Depero nella sua testarda ricerca di una nuova estetica in grado di coinvolgere e valorizzare ogni aspetto dell’esistenza. Indagando non solo la figura dell’artista bensì quello che oggi sanno di lui i più giovani – una scelta che permette alla piéce di assumere un vero e proprio taglio generazionale – la compagnia Elementare Teatro si propone di dare voce e forma a due importanti elementi che hanno segnato radicalmente la vita di Fortunato Depero: il rischio e il coraggio”.
Arianna Conci, La Voce del Trentino

“Questo spettacolo ci è piaciuto! Ci ha fatto conoscere altro. Ci ha emozionato. Bravi gli attori, Corinna Grandi di Milano e Federico Vivaldi di Rovereto: l’interpretazione è la prima cosa di cui si parla, che colpisce i ragazzi. Bella la scenografia, curata da Ilaria Bassoli e Davide Vivaldi, ex studenti del “Depero”: semplice ed efficace è davvero ricca nella sua povertà. E di grande sensibilità, oggi più che mai, porre al centro l’uomo Depero e la moglie Rosetta: un rapporto importante che può far ancora riflettere. Per tutto questo, che ha comportato un amoroso studio da parte della regista, Carolina De La Calle Casanova, è uno spettacolo da vedere. Commovente, magico, istruttivo”.
Istituto Delle Arti Depero, insegnante superiori Elisabetta Bertolini















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